Cenni storici

Cenni storici 2017-12-05T16:02:04+00:00

La storia del Relais Vignale, in origine una Fattoria, si sovrappone alla storia del vino Chianti Classico.

I primi cenni storici sulla Fattoria risalgono al ‘700, nei documenti del Granduca di Lorena Pietro Leopoldo si dice degli allora proprietari Falconi: “…trafficano e mandano vino in Inghilterra…” ai Falconi subentrarono i Pianigiani, famiglia che potenziò molto la produzione vinicola. Nell’agosto del 1924 Baldassarre Pianigiani, il notaio del Chianti, rogò all’interno della Fattoria Vignale l’atto costitutivo del “Gallo Nero” il Consorzio per la difesa del vino tipico “Chianti Classico”. Testimoni di questa continuità sono i documenti custoditi all’interno degli archivi del Relais Vignale dove hanno sede legale il Centro Studi Storici Chiantigiani e sede storica il Consorzio Vino Chianti Classico Gallo Nero. La Cappella dei santi martiri Fabiano e Sebastiano e della Beatissima Vergine del Latte è inglobata nel corpo orizzontale della struttura originaria della casa padronale. Era la cappella della casa padronale. Nella visita pastorale del 1784 è rammentata come “oratorio di santa Maria de’ signori Falconi di Radda”, compreso nella parrocchia di san Niccolò a Radda in Chianti.

In un documento del 1832 risulta che questo oratorio era stato dedicato anche alla “Beatissima Vergine del Latte”. Altre citazioni si trovano nei ricordi di “casa Pianigiani” del XIX secolo. All’esterno la cappella è individuata dal portale in pietra, dalle cornici laterali che sorreggono l’architrave e da due finestrelle quadrangolari ai lati dell’ingresso, ugualmente profilate in pietra, caratteristiche dell’epoca in cui fu realizzata la casa padronale. Al di sopra del portale compare il monogramma di san Bernardino da Siena sormontato da una piccola edicola che racchiude una piccola lastra decorata a rilievo in terracotta. L’interno consta di un unico ambiente rettangolare coperto con volte a crociera, completamente intonacato. Sulla parete destra in fondo si può accedere alla cappella dall’interno del fabbricato. Sulla parete terminale è l’altare che ospita, entro un tabernacolo dorato, un rilievo raffigurante la Madonna che allatta il Bambino.